Erfüllbare Träume? Italienerinnen in Berlin / Sogni realizzabili? Italiane a Berlino 

Il progetto partecipativo di una rete italiana di donne migranti in collaborazione col Museum Europäischer Kulturen di Berlino “ Sogni realizzabili? Italiane a Berlino” è un riuscitissimo esempio  di questa nuova “cultura del benvenuto” che mostra al pubblico tedesco con quali sentimenti e con quali oggetti queste giovani rappresentanti della nuova mobilità hanno lasciato l’Italia.

“La nuova mobilità si radica come elemento strutturale della cultura europea di pace. I singoli individui decidono di dare seguito alle proprie aspirazioni e si recano nel luogo dove reputano che siano realizzabili”afferma Luciana Degano, una psichiatra italiana che, ormai da anni, lavora e vive a Berlino. Al contempo anche la Germania, dopo anni di ostinata convinzione nel non volersi riconoscere come paese di immigrazione, ha cambiato il suo atteggiamento nei confronti degli stranieri mostrando ora maggior tolleranza e rispetto per poter facilitare il processo di integrazione dei nuovi arrivati. Testo di Lisa Mazzi

Petra Fantozzi. Létező Falak / Existing Walls. Performance (2015).

Reso possibile grazie ai finanziamenti del Preußischer Kulturbesitz e appoggiato dall’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, ReteDonne Berlino ha presentato un progetto interdisciplinare che prevede un’esposizione di opere realizzate da un gruppo di giovani creative italiane, attive nel campo di diverse arti espressive (Giulia Filippi, Ornella Orlandini, Elena Giampaoli, Petra Fantozzi, Daniela Spoto, Eloisa Guarracino, Sara Di Pede e Francesca Amata).

Testo di Tania Tonelli