“Come definire la fragilità nella sua radice fenomenologica? Fragile è una cosa (una situazione) che facilmente si rompe, e fragile è un equilibrio psichico (un equilibrio emozionale) che facilmente si frantuma, ma fragile è anche una cosa che non può essere se non fragile: questo essendo il suo destino. La linea della fragilità è una linea oscillante e zigzagante che lambisce e unisce aree tematiche diverse: talora, almeno apparentemente, le une lontane dalle altre. Sono fragili, e si rompono facilmente, non solo quelle che sono le nostre emozioni e le nostre ragioni di vita, le nostre speranze e le nostre inquietudini, le nostre tristezze e i nostri slanci del cuore; ma sono fragili, e si dissolvono facilmente, anche le nostre parole: le parole con cui vorremmo aiutare chi sta male e le parole che desidereremmo dagli altri quando siamo noi a stare male. Sono fragili, sono vulnerabili, esperienze di vita alle quali talora nemmeno pensiamo, come sono le esperienze della timidezza e della gioia, del sorriso e delle lacrime, del silenzio e della speranza, della vita mistica.” (Eugenio Borgna)

 

Tillandsia Petra Fantozzi
Tillandsia. Petra Fantozzi, 2017.

Radicale è oggi l’estensione dei concetti di fragilità: abitualmente si trova sui dizionari come indice di scarsa consistenza, di gracilità e di debolezza, di precarietà e di instabilità, identificando la fragilità in quella che è la sua linea d’ombra. Ma il concetto di fragilità si estende per noi oltre i dizionari e arriva a toccare interrogativi legati alla sensibilità, delicatezza, vulnerabilità e incertezza umana, dilemmi e attese dell’esistenza.

E’ da qui che parte questo percorso, non solo espositivo, ma interiore, dove gli artisti mostreranno agli sguardi più sensibili le proprie “Fragilità”, un invito a muoversi tra gli animi più variegati, dove proprio l’artista inviterà il visitatore a farsi giudice dinnanzi all’opera di qualcosa che di per sé non si caratterizza né come problema né come risorsa, ma, più semplicemente, come uno stato o un limite della materia e degli esseri viventi. Dalla fragilità dell’imballaggio di un’opera alla fragilità intima di un pensiero, un dialogo dove la persona fragile dovrà essere “maneggiata con cura”;  fragile è la narrazione dell’Io, le paure, il coraggio, fragile è la rappresentazione di ciò che sarà “interpretato”.

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