La maschera e il non verbale

Maschere – fotografia emozionale – pittura – performance – redazione di testi

Nell’ottobre del 2017 un gruppo di artiste italiane ha ideato e realizzato un workshop dal titolo “La maschera come mezzo di comunicazione non verbale” dedicato a donne rifugiate ed emigrate.

Scopo del corso è scoprire la maschera come strumento di espressione. La creatività e la percezione della lingua del corpo permettono infatti il superamento degli ostacoli che intervengono nella comunicazione verbale e offrono nuove possibilità di espressione.

„Dietro ad una maschera si cela sempre un’altra maschera“

Durante il corso, che si è protratto per due fine settimana, le partecipanti hanno costruito la propria maschera sotto la supervisione dell’iniziatrice del corso, Rachelina Giordano.

 

Il corso è stato un’occasione per indagare aspetti della comunicazione quali la mimica e il linguaggio del corpo e le partecipanti hanno analizzato la comunicazione non verbale osservando il potenziale apportato dalla maschera.

Il workshop è stato arricchito dalla FOTOGRAFIA EMOZIONALE di Petra Fantozzi, i RITRATTI COLLETTIVI di Valentina Sartori, il KÖRPERARBEIT di Annalisa Maggiani e i testi di Elena Giampaoli.

Il progetto nasce da una cooperazione con Rete Donne e. V. – coordinamento italiane all’estero – ed è stato organizzato con il sostegno dell’associazione di  DaMigra e. V. / MUT-Empowerment Projekt für Frauen mit Migrations- und Fluchterfahrung e del ministero della migrazione, per i rifugiati e dell’integrazione (Bundesregierung für Migration, Flüchtlinge und Integration).

  • Costruire e pitturare maschere
  • Esprimersi attraverso il movimento corporeo
  • Documentazione tramite il formato “fotografia emozionale”

Con l’aiuto della propria fantasia e creatività le partecipanti al workshop produranno, pittureranno e porteranno in vita tramite il movimento del proprio corpo maschere in gesso e una particolare carta proveniente da Venezia.

Il lavoro creativo della creazione delle maschere aiuta una miglior comprensione di una lingua universale che lega ed accomuna tutte le culture. La maschera è un potente strumento di espressione e, in virtù di ciò, un mezzo di comunicazione. Essa facilita la comunicazione e aiuta a superare barriere linguistiche.

Durata:

  • venerdì 6 ottobre dalle ore 17 alle ore 20
  • sabato 7 ottobre dalle ore 10 alle ore 17
  • sabato 14 ottobre dalle ore 10 alle ore 17
  • domenica 15 ottobre dalle ore 14 alle ore 17

La partecipazione è gratuita, per registrarsi contattare la referente del corso Rachelina Giorndano (Tel.: 030 693 1118 o 0171 96 27 567).

Il workshop è organizzato nel quadro dell’iniziativa “MUT” grazie al sostegno di ReteDonne, Damigra e del Ministero tedesco degli affari in materia di migrazione e integrazione.

La mostra presenta i risultati di questo progetto e vuole porsi come modello per l’organizzazione di altri workshop.

Dal 2 al 22 marzo 2018 nella sede dell’Associazione S.U.S.I. Interkulutelles Frauenzentrum, Bayerischer Platz 9, 10779 Berlin   –   Innsbrucker Straße 5810825 Berlin.

Vernissage il 1 marzo 2018 alle ore 19.

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