Létező falak (Existing walls) – Petra Fantozzi

Mura reali e fittizie; mura che cadono, fatte di carne e di spririto, di cemento e lacrime. 

L´artista italo-ungherese inscena una performance che mette in risalto le mura viscerali e territoriali che si formano dentro di noi e come talvolta esse possano cadere. Ognuno di noi porta con se una corazza, ma  pochi hanno il coraggio di svestirsene; l´artista combatte contro di essa fino a quando non riesce a liberarsene, ricomincia a respirare liberarmente e a riprendere il contatto con se stessa e col mondo circostante. La pelle diventa confine e metafora della liberazione, di un´educazione di generazioni influenzate dalla storia; é per questo che sceglie di ambientare la sua opera prima lungo il vecchio percorso del Muro di Berlino. Mura storiche che si vedono, altre si sentono, negli occhi indagatori della gente che si muove meccanica intorno, una lingua di mine invisibili che si appiccica addosso e che finisce per diventare una parte di te, una membrana che ricopre completamente il corpo e ostacola il respiro.

Essere dentro o fuori dai confini, a volte é solo questione di spazio e di superfici, sulle quali avvengono cose che sono fuori dal nostro controllo e ci spingono alla ribellione. Come la cittá stessa, si spoglia ogni giorno del suo passato ancora troppo vicino, il corpo si rigenera e lascia spazio al nuovo derma, acquistando nuova consapevolezza sensoriale e vitale.

 

Barriere che esistono tra pelle e cielo, tra anima e cemento; l´artista affronta il tema dei suoi confini personali, identificando le proprie ferite in quelle della cittá dove vive, mettendo in luce frontiere spaziali e temporali che cadono con fatica. Non c´é crescita senza dolore, non c´é sviluppo senza coraggio. Il progetto nasce sul percorso del muro di Berlino durante la notte del 09.11.2014, a esattamente 25 anni dalla caduta di quella striscia di cemento che ha diviso genti e territori e ha condizionato il mondo per tanto tempo. „Vivo a Berlino da cosi tanto tempo da poterla considerare la mia seconda casa; quella notte ho visto il muro volare e sentito le barriere cadere, nella gente e dentro di me. Ho sentito il battito di una cittá dal cuore diviso, dal passato scomodo e dalla dignitá dimenticata. Quando ho sentito la gioia delle persone che contagiava ogni cosa tutto si é sciolto. È stato bello esserci, é stato bello sapere di essere un elemento del tutto“.

Concept, performance, produzione ed editing: Petra Fantozzi

Video: Luana Knipfer

Il processo di sfolgiamento

  • UNTER EINEM DACH / KulturMarktHalle / Video-Performance / 30.05 – 29.06.2018. Berlin.
  • WALLS-GRENZEN-MAUERN / “LÉTEZŐ FALAK. EXISTING WALLS” / Videoframes / Kapelle der Versöhnung, Wall Memorial / 01.06-02.07.2017. Berlin.
  • REPLAY, IL VIZIO DELL´ERRORE / “LÉTEZŐ FALAK. EXISTING WALLS” /  Video-Performance / Sala Messina-Ex pescheria / 25.11.-04.12.2016. Giarre (Catania, IT).
  • ERFÜLLBARE TRÄUME? ITALIENERINNEN IN BERLIN  / “LÉTEZŐ FALAK. EXISTING WALLS” / Video-Performance / Museum Europäischer Kulturen Berlin / 31.05.2015-08.01.2017. Berlin.

A seguito del grande successo della mostra collettiva “Erfüllbare Träume? Italienerinnen in Berlin. Sogni realizzabili? Italiane a Berlino” si è deciso di raccogliere l’esperienza in un catalogo omonimo visionabile a questo link.

 

 

Erfüllbare Träume Catalogo Completo >>>

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